domenica 21 dicembre 2008

Cicap Novi Ligure - Parte 6: La paternità delle scie chimiche

Versione originale: http://vibravito.altervista.org/2008/12/cicap-novi-ligure-parte-6-la-paternita-delle-scie-chimiche/

Fino adesso il Cicap ha organizzato tre conferenze dedicate al fenomeno delle scie chimiche, tutte svoltesi nel corso del 2008. La prima si è tenuta a Milano il 24 maggio, la seconda a Novi Ligure il 19 settembre e la terza a Padova il 4 ottobre. Ho assistito personalmente alle prime due e, uno degli aspetti che più mi ha fatto dubitare sulle argomentazioni del Cicap è l’enormità di tempo che dedica ad approfondire la biografia di coloro che, a suo dire, avrebbero la paternità della teoria delle scie chimiche. Anche leggendo le FAQ del Cicap sulle scie chimiche ci si imbatte in un paragrafo dedicato:

“Da dove nasce la teoria delle scie chimiche?
La teoria delle scie chimiche nasce nel 1995 ideata da Bill Brumbaugh, un conduttore radiofonico americano, il quale osservando queste scie bianche nel cielo immaginò potesse trattarsi di sostanze tossiche presenti nel carburante. Riuscito ad impossessarsi di qualche campione di carburante per aerei e non potendo permettersi le analisi, si affidò a Larry Wayne Harris, microbiologo, il quale eseguì le analisi, ma non le pubblicò mai a causa di problemi legali (collegati alla detenzione illegale di bacilli della peste bubbonica ottenuti in modo fraudolento). Nel 1997 un suo vicino di casa, Richard Finke, inviò un e-mail in una lista tematica sul bioterrorismo affermando che nel carburante era stato trovato un pesticida molto tossico (1,2-dibromo etilene). In questa e-mail non erano riportati i dettagli delle analisi (tecnica usata, operatore, quantità rilevata), inoltre i riferimenti del laboratorio si rivelarono falsi; tuttavia, come spesso succede con questo tipo di messaggi, l’e-mail si diffuse incorporando varie aggiunte e modifiche. Nel 1999 un giornalista, William Thomas, nella popolare trasmissione radiofonica “Coast to Coast AM” parlò delle scie chimiche e da quel momento in poi la teoria delle scie chimiche diventò di dominio pubblico e vari media la riprenderanno negli anni trattandola spesso in modo acritico; questo metodo di divulgazione ha portato una leggenda senza fondamento ad essere discussa nei parlamenti di numerosi stati. Da sottolineare il fatto che il programma “Coast to Coast AM” è noto anche per aver lanciato vari altri argomenti come varie invasioni extraterrestri imminenti, la presenza di alieni nell’area 51 e la storia incredibile del viaggiatore nel tempo John Titor.”

Per leggere questa bella storiella si impiega circa un minutino. Durante la conferenza di Milano l’intervento di Simone Angioni è durato circa 30 minuti, metà dei quali interamente profusi per allungare il brodo e descrivere vita opere e miracoli di questo poker d’assi di individui. Anche a Novi Ligure il tempo dedicato a queste simpatiche personcine si è aggirato sui 10-15 minuti su un totale di 45 (nell’immagine in alto una raccolta di alcune delle diapositive della presentazione di Angioni riguardante questi personaggi). Il Cicap ritiene doveroso fornire tutte queste informazioni poichè sostiene che, se fino adesso si sono verificate molte interrogazioni parlamentari sul tema, ciò è dovuto alle modalità con le quali si è diffusa ed è riuscita ad attecchire la teoria delle scie chimiche e quindi ritiene opportuno indagare su coloro che si presume siano gli ideatori di codesta teoria.
Ma, se fino adesso ne hanno parlato in tanti, non potrebbe essere che ciò sia dovuto al fatto che molte persone, nel momento in cui gli si fa notare l’anomalia dei cieli odierni, non fanno altro che operare nella loro testa l’idoneo confronto con i propri ricordi di un cielo limpido senza griglie e striscie, confronto avvalorato anche dalla conferma dei propri ricordi impressi negli album fotografici personali?

[.......... MODALITA' IRONICA ON ..........]

Secondo il Cicap, i responsabili della teoria delle scie chimiche e della sua diffusione sono quattro loschi individui dal comportamento ambiguo:
- Bill Brumbaugh, un conduttore radiofonico che si era fatto venire strane idee nella testa semplicemente osservando le scie degli aerei ed era riuscito a procurarsi, non si sa come, dei campioni di carburante.
- Larry Wayne Harris, un microbiologo che non può pubblicare le analisi poichè ha problemi con la legge a causa di detenzione illegale di sostanza tossiche. Eppure, pubblicando le analisi e denunciando la presenza di sostenze tossiche non di sua appartenenza, questa volta avrebbe anche potuto riscattarsi.
- Richard Finke, il tipico vicino di casa spione che scopre, non si sa come, la grande magagna, e per manie di protagonismo o per eccesso di allarmismo spiffera il tutto ad una mailing list sul bio-terrorismo. Non si capisce perchè la sua e-mail, nonostante varie omissioni e carenze, riesca a godere di un certo credito da parte di persone esperte del campo poichè facenti parte di una mailing-list sul bio-terrorismo.
- William Thomas, un giornalista che dununcia il problema in una trasmissione radiofonica poichè considera affidabile come fonte la suddetta mailing-list. Costui compie però l’errore di scegliere la sede sbagliata visto che nella stessa trasmissione si era anche parlato di alieni e viaggi nel tempo e perciò non gode dell’idonea affidabilità. Eppure, ciò nonostante, la teoria riesce ugualmente ad attecchire.

Alla fine della fiera, a detta del Cicap, tutto è nato per colpa del solito vicino di casa che non si fa mai i cavolacci suoi. Tutta colpa di Richard Finke se fino adesso di scie chimiche se ne è parlato in diverse occasioni. Ma l’aspetto più sorprendente è anche il modo in cui questa psicosi si è diffusa. Sempre secondo il Cicap, questa propagazione incontrollata della teoria delle scie chimiche si è verificata a causa di un utilizzo diffuso di e-mails con allegati files di presentazioni power-point e la conseguente apertura di diversi siti, forums e blogs su internet.

In base alle supposizioni del Cicap, le immagini contenute in queste presentazioni power-point avrebbero un certo effetto su una certa categoria di persone, da loro definite gli sciachimisti. Un effetto di tipo ipnotico interviene quando un potenziale sciachimista vede queste sequenze di immagini raffiguranti le strisce nel cielo: incomincia ad avere i ricordi alterati e a dimenticare i suoi ricordi infantili. Di quella felicissima infanzia, di quelle favolose giornate in cui si giocava all’aria aperta e spesso si aveva occasione di rimirare il cielo con quelle bellissime e interminabili striscie bianche che si espandevano sempre più. Per ogni striscia che si aveva modo di ammirare si poteva esprimere un desiderio, e più si allargava quella striscia, più era certo che quel desiderio si sarebbe avverato. Poi, al sopraggiungere del crepuscolo, si aspettava trepidamente la vista spettacolare (come dice Massimo Santacroce nel suo blog) che ci veniva regalata da uno stupendo tramonto contornato da scie, con le sue iridescenze metalliche e il suo sfondo lattiginoso.

Le potenziali vittime dello sciachimismo rappresentano una vasta percentuale della popolazione poichè colpisce indiscriminatamente qualsiasi individuo. Vi sono comunque alcune categorie che, salvo rarissimi casi, sembrano essere immuni da questa piaga: militari, piloti, politici, metereologi, geologi, scienziati, giornalisti. L’unica categoria che può vantarsi di non avere tra le proprie fila neanche uno sciachimista è quella dei cicappiani. Sembra che frequentare i loro corsi riguardanti le indagini sul paranormale renda le persone completamente immuni dallo sciachimismo. Secondo alcuni, il segreto di questa efficacia è dovuto principalmente alle sedi particolari (ex-mattatoi) nei quali si svolgono questi corsi di apprendimento. Chissà quale magia alchemica avviene in questi luoghi!

Questa facilità di propagazione ha indotto i vari governi a tenere sotto stretta osservazione le attività dei mass-media e circoscrivere e intrappolare il fenomeno esclusivamente all’interno della rete internet. Grazie all’opera tempestiva dei nostri governanti, sui media nazionali non si vedono mai esplicitamente queste immagini dall’effetto ipnotico. Infatti l’effetto ipnotico sembra sia provocato quando al potenziale sciachimista le immagini delle striscie nel cielo vengono fornite a dosi massicce e in sequenza continua. Hanno quindi studiato una tecnica che abitua a piccole dosi i potenziali sciachimisti, difatti si riescono a scorgere queste striscie anche nelle trasmissioni televisive e nelle immagini pubblicitarie sui cartelloni stradali e nelle riviste, però non sono mai in primo piano e al centro dell’immagine, fanno sempre parte dello sfondo. Ma, nonostante queste precauzioni, qualche sciachimista folle è ugualmente riuscito, con le sue visioni, a contagiare radio e televisioni locali, oltre a diversi parlamentari sia nazionali che europei. Anche un programma in prima serata su un canale televisivo nazionale ha delirato con questa storia delle scie chimiche in due occasioni. Quest’ultimo episodio ha indotto il Cicap a rompere gli indugi e a scendere direttamente in campo nella lotta contro lo sciachimismo.

Io sono uno di quegli inguaribili sciachimisti dai ricordi oramai definitivamente compromessi a causa di illusioni indotte mediante tecniche che colpiscono il subconscio. Illusioni che fanno credere ciecamente ad un passato in cui il cielo era di un blu vivace e completamente sgombro di scie. Difatti lo sciachimista tipo si ostina e persevera in queste credenze illusorie, si fa forte del fatto che nel suo album fotografico di famiglia e nelle vecchie cartoline il cielo è sempre di quel colore: blu terso. Eppure il Cicap tenta in tutti i modi di accorrere in aiuto dello sciachimista nel tentativo di farlo rinsavire. Lo fa mostrando immagini di guerra di vecchie fotografie di oltre mezzo secolo fa dove possiamo ammirare cieli virtuosi decorati dalle strisciate dei bombardieri. Questi tentativi si rivelano inutili, lo sciachimista è troppo caparbio.

Magari in un futuro imminente l’inesauribile Cicap riuscirà a provare che la carta fotografica usata negli anni passati presentava il difetto, col passare del tempo, di uniformarsi al blu e perdere le tonalità di bianco nelle zone dove questi due colori si combinano. Questo forse riuscirà a spiegare l’anomalia di tutte quelle foto ingannevoli del passato che ritraggono quei cieli sgombri da scie, ma di quel blu elettrico che causa distorsioni nella percezione della realtà. E il portavoce del Cicap, l’infaticabile giornalista Paolo Attivissimo, che conosce bene l’inganno delle immagini subliminali (in un’intervista a Le Iene ha dichiarato che nei cartoni animati Disney ci sono immagini subliminali di tipo pornografico, vedere al minuto 3:52 di questo video) riuscirà anche a fare chiarezza sulla bufala del finto complotto delle scie chimiche per far emergere il complotto alla rovescia (così definito dall’altro affiliato Cicap Paolo Toselli, senza però essere compreso) del quale chiunque ignora l’esistenza. L’inarrivabile Attivissimo ci svelerà la vera natura di questo complotto: quello della carta fotografica che muta nel tempo creata ad hoc negli anni passati dai produttori giapponesi (Fujifilm, Kodak) per ingannare i lavoratori dei paesi occidentali concorrenti e distogliere la loro attenzione da attività produttive.

[.......... MODALITA' IRONICA OFF ..........]

Un saluto e incoraggiamento.
VibraVito.

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